Reality Shows

2014/ Televisione vecchia in legno, vetro e metallo, gommapiuma, skai, chiodi da tappezziere, leds / h.70 cm x L. 70 cm x p. 70 cm.

Il termine improprio di Télé réalités assume qui, nel titolo dell’opera, un altro senso con il plurale che traduce l’incrociarsi di diverse realtà :

l’immagine di sé, l’immagine che vogliamo trasmettere di noi stessi, l’immagine che pensiamo suscitare nello sguardo dell’altro, l’immagine che gli altri hanno di noi…

La scultura Télé réalités indaga, attraverso il suo gioco di specchi e di schermi che il pubblico puo’ penetrare, lo show narcisistico che la società individualista nella quale noi viviamo ci incita à dar le nostre vite, nell’epoca in cui “fare il buzz” sembra essere essenziale.

Questa ricerca assurda, autocentrante e sclerosante ci rinchiude: Télé réalités ci afferra, (” ci cambia come un canale”), che ci si penetri o che ci si rifletta, giriamo in tondo nella sua piccola scatola imbottita che, malgrado l’estetismo dei materiali e l’eleganza apparente dello skai bianco, confina con l’universo della follia.

La follia di lasciarci dettare dai mass media vari e nocivi ciò’ che dobbiamo consumare, ciò’ che dobbiamo dire, pensare, ciò’ che dobbiamo essere, l’intorpidimento che ci fa perdere in un’esistenza diventata esclusivamente virtuale, l’assurdità di non ricordare che non c’é che una sola realtà, la vita vera, fuori da quella scatola.