Gyroflower / Fiorelampeggiatore

2013/ Gara d’appalto per un progetto/ Trivelle (aste di perforazione) in metallo, lampeggiatori, alluminio, ghisa/ h.200 cm x 120 cm

Il pezzo Gyroflower rappresenta sei fiori imponenti, i cui steli, piantati in uno zoccolo di ruggine, si ergono con arabeschi metallici che si muovono secondo il vento. I petali in una vasca d’alluminio accolgono il cuore del fiore costituito da un lampeggiante arancione, che proietta turbinii di luce.

Concepito a partire da scarti industriali di una società di manutenzione nell’ambito del progetto ULTIM’ART, questo bouquet luminoso, sotto il suo spetto simpatico e ludico, reca pertanto un messaggio dei più’ attuali: la dimensione dell’opera e i lampeggianti allertano sui danni della società di consumazione e i pericoli di proliferazione dei rifiuti. Come l’immagine delle proiezioni rotatorie della luce, che disegnano dei cerchi arancioni sul soffitto, cosi il gioco del sovraconsumo brilla di mille luci ma, diventato assordante, ci rinchiude in un cerchio vizioso e ci porta alla perdita di noi stessi.

Incarnando il lavoro del connettivo sulla rivalutazione dei materiali, la scultura Gyroflower, sottolinea l’incontro possibile tra il mondo degli artisti e quello delle aziende. La creazione artistica a partire da rifiuti industriali ha un doppio scopo: sensibilizzare il pubblico e tessere un legame all’interno delle imprese, nelle quali gli impiegati vedono in questo modus operando il materiale del loro lavoro messo in valore sotto un altro aspetto. Questo modus operandi di connessione tra differenti universi caratterizza lo spirito KKF, invitando ad un’avventura artistica e umana attraverso il cambiamento dello sguardo che volgiamo al nostro quotidiano e alle cose che ci circondano.