Condizionale presente

2012/ Installazione/ Ferro, gesso, neon, fili elettrici, pittura/ h.330 cm x L. 600 cm x l. 300 cm

Condizionale presente é un’installazione fondata sul contrasto tra il vuoto e il pieno delle due sculture che la compongono e che propongono ognuna una visione dell’esistenza.

Una, Traversata/e, di David Galimant, costituita da un quadrato di ferro e cemento sospeso, illuminato da una luce cruda e trafitto da barre metalliche, incarna il percorso di una vita, attraversato da picchi e da rotture, colta nella sua globalità e non nell’immediatezza dei ritmi attuali. L’assemblamento, che inquadra e apre al tempo stesso, svela il paradosso dell’esistenza col suo libero arbitrio e la sua libertà potenziale. Lontano dalla credenza nella luce in fondo al cammino, sensata ricompensare nell’aldilà le difficoltà della vita, qui c’é l’intero cammino illuminato e non senza via d’uscita, per ricordare che la vita é ora, o mai più’. Questa idea esistenziale fondamentale impone la familiarità con le materie grezze che ci riportano alle nostre condizioni di vita e all’organico che ci costituisce.

La semplicità della costruzione afferma l’evidenza dell’ esistenza; la luce cruda e la monumentalità del pezzo evocano l’accecamento che é il nostro quando lo dimentichiamo.
L’altra scultura, Trans-frontera, di Nicolas Pennaneac’h, rappresenta un colosso di ferro e gesso, il cui corpo in materiale grezzo, pesante e duro simbolizza la condizione umana e l’uomo attuale, stretto in un mondo preso dalla follia e murato dalla paura dell’Altro. Radioso all’interno, cerca di liberarsi, ma resta ancorato alla sua educazione, alla sua cultura e al suo ambiente. Questo paradosso si legge nel contrasto tra il radicamento profondo del personaggio dai piedi massicci intarsiati in uno zoccolo di ruggine, all’immagine del mondo moderno in via di decomposizione e di regressione verso una ferocia primordiale , e la sua aspirazione a elevarsi, rivelata dalla parte alta del corpo e dalle scapole a forma di ali di farfalla.